En Valencia!!

Per l'estate 2012, insieme alla mia ragazza e agli amici più stretti abbiamo organizzato un viaggio alla scoperta di Valencia!!

Che dire? E' stata una sorpresa, a partire dal clima estremamente più accettabile rispetto al nostro, per finire ad una città in cui convive un'anima modernissima e una classica, quasi medievale!!

Ecco il resoconto completo del viaggio:

1° Giorno: arrivo e primo "assaggio" della città

Partenza da Bari alle 14.40, volo diretto di un paio d'ore fino a Valencia, prendiamo i biglietti della metro (che si trova direttamente sotto l'aeroporto) e in poco meno di mezz'ora siamo alla fermata di Amistat (linea 5), dalla quale in 10 minuti a piedi arriviamo all'hotel NH Villacarlos. Ottimo hotel, pulito e in una posizione eccellente tanto per visitare la città, quanto per andare al mare. Dopo una bella doccia, usciamo in esplorazione e ci rendiamo conto che a pochi isolati da noi si trova la Città delle Arti e della Scienza, uno splendido complesso ultramoderno che ospita un museo artistico, un museo della scienza, un cinema 3d e l'acquario più grande d'Europa. Decidiamo di fare una passeggiata lì e la serata passa praticamente così, ad ammirare un autentico capolavoro di architettura contemporanea. Poi per mettere qsa sotto i denti, primo incontro con una Cerveceria spagnola.. ;)

2° Giorno: Città delle Arti e della Scienza

Il biglietto cumulativo, valido per l'acquario (Oceanografic), il cinema (Hemispheric) e il museo della Scienza costa solo € 32.90, la visita dura circa otto ore, decidiamo di iniziare dall'acquario: è all'aperto, a vasche enormi in cui è riprodotto l'ambiente naturale, corrisponde tutta una struttura sotterranea con la quale è possibile ammirare gli esemplari ospitati ancora più da vicino. Da non perdere assolutamente i tunnel all'interno delle vasche (compresa quella degli squali), che danno realmente l'impressione di nuotare negli oceani, e soprattutto lo spettacolo del delfinario, davvero eccezionale. All'interno ci sono numerose specie di volatili acquatici, alcuni addirittura in una grande voliera in cui praticamente ti volano accanto. L'acquario di Valencia ospita anche un tricheco, un enorme leone marino e un paio di beluga (anche se siamo riusciti a vederne bene solo uno, il più grande).

Dato che avevamo la prenotazione per il film alle 20, siamo poi passati al museo, decisamente più piccolo (e condizionato), ma altrettanto spettacolare. Da menzionare un enorme pendolo di Foucault, un'esposizione storica della squadra di calcio di Valencia, e almeno in questo periodo, un'esposizione di fumetti Marvel!!

In ultimo, film all'Hemispheric, devo dire deludente (forse anche a causa della stanchezza accumulata). Una specie di documentario alla SuperQuark sui fossili, ma sinceramente, già l'edificio in sè è un'opera grandiosa. Si tratta a tutti gli effetti di un occhio a metà, col cinema che è la pupilla. La cosa soprendente è che si trova su un laghetto artificiale, e il riflesso dell'edificio sull'acqua completa l'occhio in maniera perfetta, è impressionante se si riesce ad avere la visione d'insieme!! Consiglio la sera dal belvedere sui giardini del Turia (in cui si trova l'intero complesso), lascia senza fiato!!

3° Giorno: spiaggia di Las Arenas e primo giro in centro

Di mattina prendiamo il bus numero 2 con direzione spiaggia. Già il tragitto è uno spettacolo, dato che si passa dal porto della Coppa America (e per la verità anche dal circuito di F1, ma essendo un circuito cittadino, al di fuori del periodo della gara non si vede davvero nulla), ma quando arriviamo alla spiaggia restiamo a bocca aperta (di nuovo). Quasi cento metri di larghezza, per una lunghezza di chilometri! Palme, docce, chioschi di bibite, sabbia finissima e tutto completamente libero!! Qsa di impensabile per noi italiani, o almeno per noi di Taranto. Ovviamente spiaggia pienissima, ma altrettanto ovviamente ognuno ha il proprio spazio, dato che è davvero immensa, addirittura ci fanno corsi di yoga, allenamento aerobico, ma anche tornei di beach volley (in un vero e proprio stadio).

Dopo un pranzo veloce, prima visita al centro della città, con arrivo (bus numero 4) in Plaza del Ayuntamiento, la piazza principale della città, divisa in due parti, una con edifici imponenti, l'altra più moderna. Era piuttosto tardi, per cui dopo l'acquisto di un po' di souvenir nei negozi sparsi in tutta la zona, ci siamo cercati un ristorantino, dove abbiamo gustato sangria e paella (di verdure, per quella tipica valenciana aspettavamo un altro ristorante, più rinomato).

4° Giorno: Plaza de Toros e spiaggia della Malva Rosa by night

La corrida è un argomento controverso, ma la Plaza de Toros ha il suo fascino, questo è fuori discussione. Si tratta di un edificio situato accanto alla stazione ferroviaria di Xativa, risale al 1800 e ricalca lo stile del Colosseo di Roma. In questo periodo non ci sono corride (si tengono a fine mese), ma il complesso è completamente visitabile, compreso il Museo Taurino, un piccolo museo adiacente all'arena in cui si trovano cimeli dei più famosi toreri di Spagna e alcuni tori famosi imbalsamati. Prezzo solo 2 euro per visitare anche l'arena, decisamente suggestiva.

All'ora di pranzo ci fermiamo in un ristorantino dalle parti della Cattedrale. il Blanquila, dove gustiamo un piatto di patate, salsiccia e uovo fritto, davvero ottimo.

Dopo un paio d'ore di mare (a Valencia il sole tramonta alle 22, quindi è normalissimo andare al mare anche dopo le 18), doccia e torniamo in centro, è il momento della Paella Valenciana!! Scegliamo il ristorante La Riuà, situato in Carrer del Mar, una travera della centralissima Plaza de la Reina, e dopo una mezz'ora dalla nostra ordinazione, arrivano sia la paella di mare che quella valenciana, a base di carne. Qsa di sublime entrambe (personalmente preferisco la carne, ma anche l'altra era eccezionale): la paella è un piatto a base di riso, zafferano e peperoncino dolce, al quale si aggiungono le verdure, i frutti di mare (per quella di pesce) oppure la carne di pollo e coniglio (questa è quella tradizionale valenciana), o addirittura il nero di seppia (altra variante). Non ho assaggiato solo quella nera, ma le altre tre erano buonissime.

A tarda sera, con un taxi ci facciamo portare all'altra spiaggia di Valencia, la Malva Rosa, quella più "mondana". Migliaia di ragazzi sparsi sul viale che costeggia la spiaggia, tra chiringuitos e discoteche!!

5° Giorno: Lonja de la Seda, Cattedrale, Torres de Serranos e.. Policlinico!!

Torniamo ancora una volta in centro, ci sono le ultime cose da vedere (il centro storico è piccolissimo e a piedi lo si potrebbe visitare anche in soli due giorni). Ci dirigiamo in Plaza de la Reina, e da qui alla Cattedrale e alla Basilica cattolica di Valencia, poi procediamo decisi verso le Torres de Serranos, una delle antiche porte della città medievale. Infine, non ci facciamo mancare una visita guidata (con guida italiana) alla Lonja de la Seda, l'antico luogo di scambio delle merci di Valencia, dichiarato Patrimonio dell'Umanità e davvero splendido. E' un edificio non troppo grande, ma davvero da non perdere. Ormai la parte turistica è finita, per cui ci diamo allo shopping e poi andiamo un'ultima volta al mare.

La sera siamo decisi a tornare a mangiare la paella, ma uno dei miei amici si ritrova con una bella insolazione, per cui non marca nemmeno una visita al Policlinico di Valencia, ma vabbè, fortunatamente nulla di grave e riusciamo cmq a concludere la serata ai Giardini del Turia, che sono cmq uno spettacolo (si tratta dell'antico letto del fiume Turia, che venne deviato in un seguito ad un'inondazione devastante).

E' stata la mia prima volta in Spagna, e devo ammettere che non vedo l'ora di tornarci!!

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